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Mi chiamo Giuseppe Forti, Beppe per gli amici. Sono
nato e vivo a Padova e ho lavorato per molti anni nel mondo della
scuola, prima come insegnante elementare e poi come direttore
didattico. Appassionato di fotografia fin da giovanissimo, durante la
mia carriera scolastica mi sono interessato di educazione all'immagine,
argomento sul quale ho pubblicato alcuni testi di didattica.
Ho iniziato a scrivere libri per ragazzi quasi per caso quando l'amico Lorenzo Taffarel, animatore della Casa Editrice "Tredieci" di Oderzo (TV), ha riunito un gruppo di collaboratori invitandoli a produrre del materiale per una collana di narrativa storica destinata alla scuola dell'obbligo. Incuriosito dalla proposta, ho provato a cimentarmi con un testo ispirato all'assedio di Padova del 1509 da parte delle truppe di Massimiliano d'Austria. È così che nel '98 è uscito il mio primo libro per ragazzi dal titolo "Il Bastione della Gatta". Ho scoperto che scrivere mi piaceva e ho subito sfornato un altro lavoro dal titolo "Il tesoro di Thera", il cui argomento era a metà tra lo storico e il fantastico. L'ho inviato a un concorso, ma non ne ho saputo più niente per qualche anno, tanto che ritenevo la mia incursione nel campo della narrativa per ragazzi come un episodio del tutto isolato e concluso. Non ci ho più pensato fino a quando, all'inizio del 2001, ho ricevuto una telefonata dalla Casa Editrice Raffaello di Ancona, organizzatrice del concorso, con la quale mi si proponeva la pubblicazione de "Il Tesoro di Thera" che usciva all'inizio del 2002. Ritornato l'entusiasmo, mi sono rimesso a scrivere e nel corso del 2004 ho pubblicato con la Tredieci "L'enigma di Ötzi".
La stessa casa editrice "Il Rubino" ha pubblicato
nel 2007 "Un
giocattolo di nome Marco", nel
2009 "Ragazzi da sballo" e
all'inizio del 2010 "Quattro amici e uno strano rapimento". Nell'attesa, quando non scrivo mi diverto a strimpellare chitarra e tastiera e ad andare in montagna. Questo a sinistra sono io sulle tracce di Ötzi, l'uomo del Similaun, al cui ritrovamento mi sono liberamente ispirato per uno dei miei romanzi per ragazzi. Alle mie spalle il ghiacciaio e la cima del Monte Similaun, 3601 metri, che ha dato il nome alla famosa mummia. |
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