FUMETTO E SEQUENZE

Realizzazione di un fumetto

1) L'idea o soggetto

Si dovrà individuare, come primo punto, quale sarà l'argomento della storia da illustrare, perciò si inviteranno i bambini a pensare e ad esprimere una loro idea che dovranno sviluppare sinteticamente. Seguirà quindi la lettura e il confronto delle idee per la scelta che dovrà essere effettuata su una o due storie al cui sviluppo e alla cui realizzazione parteciperanno tutti gli alunni. Per la scelta si terrà conto di alcuni elementi come l'originalità e la facilità di realizzazione, evitando argomenti che presentino difficoltà di riproduzione grafica o sviluppi troppo lunghi e complessi.


2) Sviluppo dell'idea e stesura di una "scaletta" di avvenimenti o sequenze.

La storia va sviluppata articolando gli avvenimenti in modo che abbiano una conseguenza logica comprensibile, che non vi siano ridondanze inutili o lacune,che la rendano poco chiara. Prima di arrivare ad una sceneggiatura vera e propria occorre tuttavia effettuare un'ulteriore operazione: si dovrà procedere alla stesura collettiva di una scaletta di avvenimenti, ossia dì un elenco sintetico di fatti e di situazioni necessari e sufficienti perché la storia si svolga in modo armonico e comprensibile in tutte le sue parti. Essa servirà di base e darà le indicazioni per la successiva realizzazione grafica. Si tratterà quindi di suddividere la storia in capitoli o sequenze di immagini, in modo che ognuno di esse abbia una sua unità narrativa, ossia un inizio, uno svolgimento e una fine. Per abituare i ragazzi a questo esercizio potrà essere utile esaminare storie, fiabe, o documenti già strutturati, per scoprire assieme i meccanismi della narrazione.
Nella fiaba di Cappuccetto Rosso, possiamo, ad esempio, individuare 5 momenti successivi o sequenze:


1 - Cappuccetto Rosso va a trovare la nonna


2 - Cappuccetto Rosso incontra il lupo


3 - Il lupo mangia la nonna


4 - Il lupo mangia Cappuccetto Rosso


5 - Il cacciatore libera la bimba e la nonna

La suddivisione della storia in tanti segmenti permetterà di affrontare ogni sequenza come una unità distinta e approntare così, in modo più semplice, una specie di piano di lavoro per la successiva realizzazione grafica.
3) Lo sviluppo della scaletta

La storia potrebbe già essere comprensibile con un solo disegno per sequenza, come negli esempi sopra, ma è possibile sviluppare ulteriormente la scaletta realizzando più disegni per ognuno dei cinque momenti già individuati. Alcune sequenze saranno più lunghe, altre più corte e, di conseguenza, sequenze con più disegni, altre con meno.

1 - Cappuccetto Rosso va a trovare la nonna.

1.1. - Cappuccetto Rosso cammina nel bosco

2 - Cappuccetto Rosso incontra il Lupo

2.1. - Cappuccetto Rosso si distrae raccogliendo fiori


2.2. - Cappuccetto Rosso incontra il lupo

3.  Il lupo Mangia la nonna

3.1. - Il lupo corre a casa della nonna


3.2 - Il lupo bussa alla porta della nonna


3.3. - Il lupo mangia la nonna


3.4. Il lupo si traveste da nonna

4 - Il lupo mangia Cappuccetto Rosso

4.1. Cappuccetto R. scambia il lupo per la nonna


4.2. Il lupo mangia Cappuccetto Rosso

5 - Il cacciatore libera la nonna e la bimba

5.1. - Arriva il cacciatore


5.2. - Il cacciatore uccide il lupo


5.3. Il cacciatore libera Cappuccetto Rosso e la nonna

Con i bambini più piccoli il lavoro potrebbe fermarsi alla realizzazione di una sequenza di immagini accompagnate da didascalie ridotte all'essenziale. Si veda, per esempio, la storia per immagini "Il pagliaccio volante" alla pagina seguente. Con bambini e ragazzi più grandi, invece, si potrà procedere ad un ulteriore sviluppo della scaletta con la stesura di una vera e propria sceneggiatura.

4) Stesura di una sceneggiatura

La sceneggiatura è indispensabile se si vuole ampliare ulteriormente la sequenza di immagini e articolare maggiormente la storia arricchendola con gli elementi caratteristici del linguaggio dei fumetti. Si tratta di stendere un vero e proprio piano di lavoro che consentirà di pianificare la realizzazione grafica del fumetto in modo che non si debba procedere a caso nei disegni, ma che ogni vignetta sia programmata nei suoi contenuti grafici e verbali. La sceneggiatura deve prevedere sia la parte affidata al messaggio verbale sia quella dei messaggio iconico.
Lavorando con i bambini è preferibile stendere una sceneggiatura di tipo rigido che, se appare più noiosa all'inizio, si rivelerà alla fine come molto produttiva in quanto prevede un po' tutto, dal numero delle tavole o vignette per sequenza, alla definizione dei piani e dei campi.
Ci si potrà servire di uno schema come quello esposto di seguito, diviso in colonne. Nella prima indicheremo il numero della sequenza, nella seconda il numero dell'inquadratura o vignetta, nella terza una descrizione sommaria dei disegno da realizzare e l'indicazione dei tipo di campo o piano da usare, nella quarta il testo che deve accompagnare l'illustrazione.
Ecco quindi come potrebbe essere sviluppata la prima sequenza della storia di Cappuccetto Rosso:

Sequenza

Vignetta

Illustrazione

Testo

1

1

CAMPO LUNGO
Sullo sfondo della vignetta si vede il bosco. In primo piano c’è una casetta con un giardino attorno.
DIDASCALIA:
C’era una volta, ai margini di un bosco, una casetta.

 

2

FIGURA INTERA
Nel giardino una bambina che indossa un cappuccio rosso gioca a saltare la corda cantando.
FUMETTO NORMALE:
- La la la la! (disegno di note musicali)

 

3

PRIMO PIANO 
La mamma si affaccia alla finestra.
FUMETTO A ZIG ZAG:
- Cappuccetto Rossooo!

 

4

FIGURA INTERA
Cappuccetto Rosso corre dalla mamma.
FUMETTO NORMALE:
- Arrivo, mamma!

 

5

PRIMO PIANO
La mamma sporge dalla finestra un cestino di vimini
 FUMETTO NORMALE:
- Per favore, Cappuccetto Rosso, porta queste frittelle alla nonna!

 

6

FIGURA INTERA
Nella vignetta si vede la mamma che sporge dalla finestra il cestino. Cappuccetto Rosso lo prende.
FUMETTO NORMALE
Mamma: - Mi raccomando, non fermarti nel bosco che c'è il lupo!
Cappuccetto Rosso: - Non preoccuparti, mamma, starò attenta.

Ed ecco la trasposizione in immagini dello schema di sceneggiatura. Le altre sequenze andranno sviluppate ed illustrate allo stesso modo.

Ed ecco la sceneggiatura della prima sequenza di un fumetto realizzato da bambini di terza elementare.

Sequenza

Vignetta

Illustrazione

Testo

1

1

CAMPOLUNGO
Arriva in paese una strana famiglia formata da padre, madre, due figli e due figlie. Viaggiano tutti su degli strani pattini a rotelle
spinti da razzi.
DIDASCALIA:
In un paese lontano lontano arriva un giorno una strana famiglia formata da padre, madre,due figli e due figlie.

 

2

DETTAGLIO dei pattini a rotelle forniti di razzi DIDASCALIA:
Essi viaggiavano su pattini a rotelle forniti di razzi

 

3

SOLO DIDASCALIA DIDASCALIA:
La gente del paese osserva incuriosita la strana famiglia

 

4

FIGURA INTERA
La famiglia straniera attraversa il paese in mezzo alla gente
GENTE: (Sussurrato - nuvolette tratteggiate)
- Chi sono?
- Non li ho mai visti!

 

5

PRIMO PIANO
Alcune persone parlano con il sindaco
DIDASCALIA:
Qualcuno va ad avvisare il sindaco del paese.
DIALOGO NORMALE
- Sono arrivati degli strani personaggi! Venga a vedere!

 

6

FIGURA INTERA
Il sindaco va incontro ai nuovi arrivati.
DIDASCALIA:
Il sindaco va subito a controllare.
DIALOGO NORMALE - Sindaco:
- Chi siete?

 

7

PRIMO PIANO di Repio che risponde al sindaco FUMETTO NORMALE - Repio:
Ubba, baraubba, Repio ciù mabù uco! (Traduzione: Mi chiamo Repio e questa è lamia farnìglia),
Ed ecco a sinistra la corrispondente realizzazione grafica.

 

5 - Coerenza grafica dei personaggi

In questa prima fase, specialmente nei caso in cui le tavole siano disegnate da più bambini, è importante un accordo sulle caratteristiche dei personaggi o di alcuni elementi della storia, per permettere una certa coerenza e costanza nei segni iconici della rappresentazìone. Sì dovrà decidere, ad esempio, che il personaggio principale sarà sempre disegnato con la barba e i capelli lunghi e il maglione a losanghe.È consigliabile perciò, all'inizio, realizzare più bozzetti relativi ai vari personaggi, che verranno appesi in aula in modo che durante tutta la realizzazione del lavoro gli alunni li abbiano sotto agli occhi per un confronto costante.


Una sceneggiatura cosi concepita offre tutte le indicazioni che servono per la realizzazione del fumetto, sia per il tipo di inquadrature da usare, sia per i particolari dell'ambientazione. Sono indicazioni essenziali soprattutto nei caso in cui sia qualcun altro a dover realizzare graficamente la storia. È  importante che ogni sequenza sia progettata da un gruppo di tre o quattro bambini che poi passeranno la sceneggiatura ad un altro gruppo di compagni per la realizzazione grafica. In questo modo si potrà subito verificare se le indicazioni date dal primo gruppo siano sufficientemente chiare e schematiche da essere capite dagli altri. In caso negativo il primo gruppo dovrà procedere ad una revisione della sceneggiatura per renderla più comprensibile.

Tale tipo di attività, che si presenta essenzialmente come ludica, si collega in realtà ad un apprendimento logico e linguistico che va ai di là del semplice fumetto. Durante tutta questa prima fase di preparazione la lingua, sia scritta che orale, ha una importanza fondamentale; tutta l'attività induce il bambino ad una analisi dell'argomento da rappresentare e ad una puntualizzazione degli elementi che concorrono a renderlo più comprensibile. Si tratta di una costruzione logica di tipo temporale e causale (prima, dopo, perché, ecc.) che non può non influenzare anche le altre forme di espressione e comunicazione, verbale e non verbale


I disegni e lo schema di sceneggiatura di Cappuccetto Rosso sono tratti da "D. Antonello - G. Forti: Occhio... all'immagine! - Quaderni Operativi di educazione all'immagine per la scuola elementare, fascicoli II e III, Signum Scuola, Padova 1993".


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