Curriculum
professionale
Sono
nato e vivo a Padova e ho lavorato per molti anni nella scuola, prima
come insegnante elementare e poi come direttore didattico. Negli anni
Settanta e Ottanta ho insegnato in due scuole a tempo pieno, modello
scolastico che nel Veneto, e specie nella mia provincia, ha
stentato molto a decollare.
Ho vissuto in prima persona le spinte di
rinnovamento scolastico di quegli anni e, in particolare, mi sono
interessato all'educazione all'immagine, sia per quanto riguarda le
tecniche audiovisive, sia quelle grafico-pittorico-plastiche.
Ho
acquisito una discreta padronanza della disciplina, tanto che a partire
dalla metà degli anni Ottanta sono stato chiamato spesso a gestire come
esperto corsi di aggiornamento e laboratori in ambito cittadino, provinciale e
regionale, con qualche puntata in Trentino e in Sardegna.
All'inizio degli anni Ottanta, in collaborazione con il "Centro di
Cinematografia Scientifica ed Audiovisivi" dell'università di
Padova ho realizzato alcuni documentari di argomento storico-ambientale
che hanno avuto una certa risonanza a livello locale.
Da dirigente scolastico ho vissuto in prima persona, e ho cercato di
sostenere tra mille difficoltà, la riforma della scuola elementare
degli anni Novanta in cui credevo e che nella mia provincia è stata
osteggiata anche a livello istituzionale. Ho
deciso quindi di lasciare la scuola, tornando per qualche anno
all'attività di formatore.
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Narrativa per ragazzi
Il mio approccio con
la narrativa per ragazzi è relativamente recente ed è dovuto
essenzialmente al caso. Verso la fine degli anni Novanta un amico, ex
insegnante e animatore di una piccola casa editrice a livello locale, ha
avuto l'idea di pubblicare una collana di romanzi storici destinata al
secondo ciclo della scuola elementare e ha sollecitato conoscenti e
collaboratori a produrre dei testi ad hoc. Ho provato anch'io,
ispirandomi all'assedio di Padova del 1509 da parte delle truppe della
Lega di Cambrai, avvenimento in seguito al quale furono realizzate
le mura cinquecentesche che tuttora circondano il centro storico della
città. Ho scelto il periodo storico e l'argomento specifico
semplicemente perché all'inizio degli anni Ottanta avevo realizzato un
documentario sullo stesso tema ed ero in possesso di abbondante
materiale su cui costruire una storia.Il romanzo usciva nel 1998, si
intitolava "Il bastione della gatta"
e la casa editrice era la Tredieci di Oderzo (Treviso).
Dopo "Il
bastione della gatta" non mi sono più cimentato con
romanzi storici e l'argomento dei due successivi ("Il
tesoro di Thera", Edizioni Raffaello, Ancona 2002 e "L'enigma
di Ötzi", Edizioni Tredieci, Oderzo 2004) era più di tipo
fantastico.
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Un
momento della premiazione a Conselice (RA) con Maurizio Giannini
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La svolta, se così
si può chiamare, è arrivata nel 2004, quando ho partecipato alla V
edizione del Premio "Giovanna
Righini Ricci", organizzata dal Comune di
Conselice (RA) e dalla Casa Editrice "Il capitello" di Torino,
con un romanzo inedito dal
titolo "Che c'entriamo
noi con questa guerra?". Nell'occasione il
mio lavoro ha meritato una menzione speciale della giuria e alla
premiazione ho avuto modo di conoscere il vincitore Maurizio Giannini,
scrittore affermato di libri per ragazzi, che proprio quell'anno era
stato incaricato dalle Edizioni "Il Rubino" di Napoli di
curare una nuova collana di narrativa per la scuola media. Giannini era
alla ricerca di testi inediti e dopo avere letto il mio lavoro, ne ha
proposto la pubblicazione all'editore. "Che
c'entriamo noi con questa guerra?" usciva così nel 2005 e
nel 2007 vinceva la XIX edizione del Premio
Valtenesi.
La mia collaborazione
con Giannini e le Edizioni "Il Rubino" sono continuate negli
anni successivi con la pubblicazione di "Un
giocattolo di nome Marco" (2007), "Ragazzi
da sballo" (2009), "Quattro
amici e uno strano rapimento" (2010) e "Tra guerre,
scarpe e cellulari - Dodici storie d'oggi" (2012)
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Nel 2011, il
mio inedito "Il commando dei bibliofili"
ha vinto la IX edizione del Premio "Giovanna
Righini Ricci" ed è stato pubblicato dalla Casa Editrice
"Il Capitello" di Torino (con il suo marchio "Editrice Piccoli") con il titolo "Il tesoro di carta". Quasi
contemporaneamente, le
Edizioni EEE-book
di Torino hanno pubblicato in
formato e-book "Quasi Sedici!"
A parte i primi due
libri pubblicati, adatti a ragazzi dai nove agli undici anni, tutti gli
altri sono stati pensati per lettori adolescenti e
preadolescenti ed è questo, ormai, il target al quale mi riferisco.
Sono convinto, infatti, che con tale fascia d'età si possa già
iniziare ad affrontare problematiche di una certa rilevanza, senza mai
perdere di vista il carattere di evasione che un libro di
narrativa destinato ai ragazzi deve necessariamente possedere. E senza
tralasciare, in ogni caso, un irrinunciabile intento formativo.
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